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sabato 13 gennaio 2024

FINALE - 1^E scuola secondaria di 1° grado: Il caprone social di Pedrabissi – Tassinari – Cirocco – Onuchuku

 


Un giorno un ingenuo caprone decise di aprire un social, Postal, attraverso il quale postava parecchie foto e video di tutto quello che faceva: quando usciva con gli amici, quando aiutava la mamma capra a fare la cena e persino quando era in bagno! Un bel dì questo caprone stava guardando i commenti ad un suo video, durante il quale faceva la classifica delle sue scarpe preferite e lesse queste testuali parole: “Fai schifo, scemo, non capisci niente, un insetto è più bello di te!” e cose simili.

Una volta riguardate queste parole, si mise a piangere come un neonato appena uscito dalla pancia della mamma; pianse talmente tanto che dopo dovette asciugare il pavimento della sua modesta casa. Il giorno seguente, rammaricato, trovò un po’ di finto coraggio con cui scrisse a Lupo079, l’utente che l’aveva offeso, affinché questo ritirasse quegli insulti.

Dopo non troppo tempo quell’utente tanto odiato dal nostro amico caprone gli rispose, dicendo che, se voleva veramente che quegli insulti sparissero, avrebbe dovuto pagare ben 200 euro. Il povero caprone, che era in una situazione orrenda, decise di raccontare tutto ai suoi genitori, i quali capirono ciò che era successo e spiegarono al povero figliolo, che in quel momento era più imbarazzato di un alunno interrogato senza sapere niente, che la colpa non era sua, ma di quel malevolo lupo. Lo aveva insultato come se il povero animale di montagna fosse un lurido e schifoso ragno.

I giorni passarono e il tremendo Lupo079 venne denunciato dal padre del caprone. Alla fine tutto tornò alla normalità e Lupo079 si prese un’enorme multa.

La morale della favola è di non essere troppo permalosi e di stare attenti, perché di gente maliziosa in giro ce n'è troppa, ma di gente che fa del male ce n’è ancora di più; però, in fin dei conti, con un po’ di attenzione nulla ci può fare del male, almeno nulla a distanza.





FINALE - 1^C scuola secondaria di 1° grado: Bianca e le sue macchie

 

Nel paese di Miagolandia abitava Bianca, una tenera gattina del colore della neve, che aveva due sole macchie nere nelle orecchie. Anche se i suoi genitori le dicevano che le donavano molto, a lei proprio non piacevano, anzi si sentiva decisamente brutta perché non era simile alla sua cantante preferita, Miagoletta, una gattina tutta moine dal colore perfettamente bianco e molto famosa su YouTube.

Allora un giorno decise di insultare gli altri, così che lei si potesse sentire bella. Cominciò con un gattino che conosceva, gli disse su un social: “Guardate Gino! Sembra una zebra dalle sue striature bianche e nere”. Poi al pappagallo disse: “Hai così tanti colori che mi ricordi una girandola”, e poco dopo gli inviò una foto di una girandola con un pappagallo per prenderlo in giro…

Miagoletta, la sua cantante preferita, vide cosa scriveva agli altri e decise di parlarle. Quando Bianca vide il messaggio le raccontò perché prendeva in giro tutti. Miagoletta la incoraggiò a non dire che era brutta perché era bellissima! Bianca chiese scusa a tutti e capì che, se Miagoletta non le avesse parlato, lei sarebbe stata offesa da tutti.


Miranda Bedani

FINALE - 1^A scuola secondaria di 1° grado: Pica la formica

 

C’era una volta una formica di nome Pica: a nessuno piaceva giocare con Pica, perché lei era “diversa”, in effetti tutti nel formicaio erano di un colore nero carbone invece lei era nata con un colore rosso sangue; tutti le stavano lontani perché pensavano che se l’avessero toccata sarebbero diventati come lei. Pica ci stava male ma la mamma la consolava dicendole che tutti erano diversi e che un giorno avrebbe trovato qualcuno che la potesse amare.

Un bel giorno mentre tutti stavano giocando fuori, Pica era nella sua stanza a giocare con il telefono, l’unico amico che aveva, e intravide una pubblicità che pareva dire: “Avete pochi amici, siete insicuri di voi? Provate Instagram!”. Pica, curiosa e assetata di amicizie, installò Instagram.

A Pica piaceva chattare con i suoi amici, ma un bel giorno Pica si chiese: “Se io ho due amici e sono felice, come sarebbe averne 5.000?”. Così Pica andò alla ricerca di nuovi amici, ma le noiose storie che Pica pubblicava non erano attraenti per nessuno, allora un bel giorno dopo aver imparato l’arte del “ritocco”, iniziò a ritoccare tutte le sue storie. Pareva dicesse in una di esse: “Sono stata la prima formica a visitare lo spazio, guardate!”. A tutti piacevano le storie di Pica anche se parevano curiose e inspiegabili.

Un giorno mentre Pica stava chattando con i suoi amici su Instagram, si scontrò con una formica, che pareva uguale a lei. Pica che era molto stupita di vedere una come lei, le chiese: “Tu…tu…tu sei uguale a me”. L’altra formica formica rispose: “Sì sono come te, che cosa c’è di strano? Allora Pica iniziò a raccontarle la sua storia e il suo sogno di raccogliere 5.000 amici.

L’altra formica che si chiamava Maila aveva deciso di diventare sua amica. Ben presto Pica si dimenticò di Instagram e vissero tutti felici e contenti.


KHADIJA EL Haouat


Il progetto "Connection&friendship" contro il cyberbullismo

  L’I.C. Castelfranchi di Finale Emilia, l’I.C. Masi di Cavezzo e le Scuole Montanari di Mirandola nell’a.s. 2023-2024 hanno creato una ret...